MusicBlog #2- TOUR DE FRANCE-KRAFTWERK (English Post)

“Radio Tour information;Transmission télévision;Tour de France”

 

I love Germany. Berlin is one of my favourite cities and I think that German is a fascinating language.

And Germany is the country of a German “electronic music quartet” the became famous in the 70s. Many of you surely know them, and today I wanna talk about “Tour De France”, an album that became one of the most iconic soundtrack of the bicycle race.

The album was recorded at Düsseldorf and released for the 100th anniversary of the first Tour De France and it’s announcement totally freaked out all of Kraftwerk fans, as it had been 17 years since their last release ”Electric Café” (unfortunately I was 8 and busy in memorizing all cartoon songs by Cristina D’Avena..oh well..).

I’ve been listening Kraftwerk for years now, their discography is really amazing and “Tour De France” reflects their mix of minimal electronic music, new wave and synth pop that makes every song of the album a magical journey and this evocative concept of “journey” is fully emphasized.

Just close your eyes and let the initial “Prologue” blow your mind, because the Tour De France is now starting.

It’s time to experience the following 3 “Étape” (Stages) with a musical “jingle” that will play along with all of you in every single track. You will take part in something unique; Kraftwerk will let you live the whole race as a spectator.

Meanwhile you will be guided by the suggestive French lyrics and every member of the band will be your personal commentator of the Tour.

As the last track of the Stages, “Chrono”, finishes, you will be projected in something different, with more active tracks (Vitamin”, ”Aéro Dynamik”, “Titanium”, “Elektro Kardiogramm”). The concept of electronic music is overtuned because every track has a different themes with different beats and sounds.

The last track of the entire album is a reprise of their old “Tour De France” released in 1983.

The Tour is over.

I know i could be repetitive, but this album is not a simple one, is a real journey, for your mind, for your ears and especially for your musical background and many artists were inspired by its originality. I think that everyone could love it! (Yeah my dear cyclists, I’m talking to you too).

I recommend you to see video of their concert called “Minimum Maximum” in which you could listen many of the tracks of “Tour De France” e other songs from albums like “The Man Machine”, which is a wonderful album too.

Down this post there are some links so you can listen this great album, you won’t regret it!

This is it. I hope you have enjoyed this post and became curious about Kraftwerk and their album.

I apologize if there are some language mistakes, i will provide to correct them. This is my first post in English (I’m Italian) and I swear that next ones in line will be better.

Support me and my blog if you want, it would be fantastic!

See you on the next post!

Violet

https://www.youtube.com/watch?v=N1L0N-lX2BE (Tour De France Full Album)

https://www.youtube.com/watch?v=Ve5sXX_2LU0 (Minimum Maximum live parte 1)

https://www.youtube.com/watch?v=KQ_grfKZGtY (Minimum Maximum live parte 2)

https://www.youtube.com/watch?v=IniH86kOxZE (Tour De France Étape 1 Live)

https://www.youtube.com/watch?v=gUzQtSLu_zI (Tour De France Étape 2 Live)

MusicBlog #2- TOUR DE FRANCE-KRAFTWERK

“Radio Tour information;Transmission télévision;Tour de France”

Amo la Germania. Berlino è una delle mie città preferite e il tedesco è una lingua che mi affascina.

E oggi vi parlo proprio di un “quartetto elettronico” tedesco degli anni ’70 che sicuramente molti di voi conosceranno e di un loro album diventato famoso in tutto il mondo, nonché colonna sonora di uno degli avvenimenti sportivi più importanti, ovvero il Tour De France.

L’album “Tour De France” fu registrato dai KRAFTWERK proprio in Germania, a Düsseldorf, e rilasciato nell’agosto del 2003 in occasione dei 100 anni del Tour. Fu un album che fece molto scalpore perché venne registrato e rilasciato ben 17 anni dopo il loro ultimo lavoro “Electric Café” e, cavolo, non oso immaginare quanto potessero essere contenti gli amanti del genere e i fan del quartetto! (Ancora io ad 8 anni ero impegnato a imparare a memoria tutte le canzoni di Cristina D’Avena..e vabbè..).

Ascolto i Kraftwerk da un po’ di tempo ormai, tutta la loro discografia è qualcosa di pazzesco e il loro stile è a dir poco originale! Una combinazione di elettronica molto minimale, new wave e un tocco di synth pop che rendono l’ascolto di ogni album un vero e proprio viaggio.

Ed è questo concetto di “viaggio” che viene ampiamente riportato nell’album di cui vi voglio parlare. Chiunque lo voglia ascoltare, chiuda gli occhi e si faccia trascinare dal “Prologue” d’apertura dell’album, ovvero l’inizio del Tour De France. Perché è proprio su questo che puntano i Kraftwerk: far vivere la gara a chi ascolta come un vero e proprio spettatore.

Inizia il Tour, subentrano le 3 “Étape” con un jingle musicale che vi accompagnerà per ogni tappa in un crescendo che rappresenta la gara e lo sforzo di ogni singolo atleta. Immaginate. Parteciperete a qualcosa di unico dal punto di vista musicale.

Nel frattempo sarete guidati dai suggestivi “testi” in francese delle varie tracce, dove i Kraftwerk si proclamano “commentatori” del Tour stesso, ma senza sbilanciarsi troppo in qualcosa di “poetico”.

Una volta finita l’ultima traccia “Chrono”, che chiude il cerchio per quanto riguarda il tema delle Tappe del Tour, si passa a delle tracce totalmente diverse, più attive, ma che riprendono temi riguardanti il ciclismo e lo sport in generale (“Vitamin”, ”Aéro Dynamik”, “Titanium”, “Elektro Kardiogramm”) in cui il concetto di “musica elettronica” viene totalmente stravolto, a mio modesto parere ovviamente; ogni traccia, in base all’argomento trattato, ha dei beat diversi, delle sequenze musicali totalmente azzeccate e magiche e, caspita, il battito cardiaco e il respiro affannoso di sottofondo in “Elektro Kardiogramm” quasi quasi fanno percepire lo sforzo che bisogna fare e che viene riportato nel tracciato dell’elettrocardiogramma!

L’album si chiude con un reprise della loro vecchia traccia dell’83 “Tour De France” (com’è giusto che sia) con vari campionamenti e suoni attinenti sempre al ciclismo.

So di essere ripetitivo, ma questo non è semplicemente un album, ma è davvero un viaggio, per la vostra mente, per le vostre orecchie e andrà ad arricchire il vostro bagaglio musicale, per chi non lo avesse mai ascoltato; è stato anche fonte di ispirazione per moltissimi artisti odierni e penso che chiunque, amante o non amante del genere, possa goderselo (specialmente i ciclisti..ovviamente).

Vi consiglio inoltre di vedere il video del loro concerto “Minimum Maximum” in cui potrete ascoltare molte tracce di questo album e altri loro successi tratti da album come “The Man Machine”, che considero pure una perla.

Vi lascerò un po’ di link per chiunque volesse documentarsi o per chi semplicemente voglia riascoltare questo fantastico album che non stanca mai anche dopo 1000 ascolti, dico davvero.

Anche oggi questo MusicBlog si conclude qua. Spero di non avervi annoiato troppo e di aver scuscitato tanta curiosità. Un abbraccio a tutti.

Violet

https://www.youtube.com/watch?v=N1L0N-lX2BE (Tour De France Full Album)

https://www.youtube.com/watch?v=Ve5sXX_2LU0 (Minimum Maximum live parte 1)

https://www.youtube.com/watch?v=KQ_grfKZGtY (Minimum Maximum live parte 2)

https://www.youtube.com/watch?v=IniH86kOxZE (Tour De France Étape 1 Live)

https://www.youtube.com/watch?v=gUzQtSLu_zI (Tour De France Étape 2 Live)